Vaccini per disabili in trentino

Vaccinazioni e disabili, la situazione del Trentino

Necessario dare la priorità vaccinale ai disabili.

Vaccini per disabili in trentino: La campagna vaccinale in Trentino non soddisfa le esigenze della popolazione, a segnalarlo, con una lettera alla testata “L’Adige” è Margherita Rizzonelli, madre di un ragazzo, come definito da lei “speciale”.

Le fasce più fragili della popolazione come i disabili e gli anziani, secondo Rizzonelli, stanno pagando lo scotto più alto per quanto riguarda la generale situazione portata dalla pandemia coronavirus. Nonostante la campagna vaccinale sia già stata avviata sul territorio italiano, le operazioni sanitarie non hanno ancora offerto una definitiva protezione per i disabili e per i loro caregiver.

“È incomprensibile che per quanto riguarda il piano originale vaccinale predisposto a livello nazionale le persone disabili non siano state equiparate allo status di persone anziane”, spiega nella sua lettera.

I disabili devono essere equiparati agli anziani

L’idea espressa nella lettera inviata alla testata giornalistica è quella che vede la necessità di equiparare i disabili agli anziani per ottenere la priorità vaccinale in quanto le loro condizioni di vita sono spesso precarie tanto quanto quelle di coloro che sono indicati come “anziani” per ragioni dovute all’età anagrafica. Come per gli anziani, anche i disabili necessitano di cure assidue da parte dei familiari e dei caregiver.

La situazione italiana

In alcune zone d’Italia è stata data la priorità d’accesso per i disabili alla somministrazione vaccinale, valutando appositamente i casi in cui vi sia un’estrema necessità dovute alle singole condizioni di salute. In Trentino invece la situazione pare non essere la medesima, come riporta la lettera. La situazione si dimostra pericolosa per quanto riguarda la possibilità di creare un precedente che si dimostra discriminatorio nei confronti dei disabili.

Vaccini per disabili in trentino

Per quanto riguarda la situazione del Trentino, che è simile ad altre situazioni in Italia, i caregiver e i disabili si augurano che venga presto trovata una soluzione a livello statale per permettere ai disabili di avere accesso alla priorità sulla vaccinazione.

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