Quasi amici

Quasi amici, il film sulla disabilità che racconta una storia vera

Disabilità e amicizia, un film che racconta una grande amicizia.

Tra i film che trattano la disabilità “Quasi Amici” ha scatenato un successo quasi inaspettato. Uscito nel 2011, diretto da Olivier Nakache e Éric Toledano, il film francese racconta la storia vera dell’imprenditore francese Philippe Pozzo di Borgo e del suo badante algerino, Abel Sellou.
La storia era stata raccontata ancora primo dall’imprenditore in un libro pubblicato in Francia nel 2001 “Le second souffle”.

La storia vera

L’imprenditore, restato tetraplegico dopo un incidente in parapendio avvenuto nel 1996, dopo la morte della moglie che si prendeva cura di lui, decide di assumere a tempo pieno un badante che si occupi di lui in toto. Tra i vari candidati, Philippe sceglie un giovane algerino che ha alle spalle qualche guaio con la legge. Tra i due nascerà un importante amicizia, tanto che sarà lo stesso Abdel, ora ritornato in Algeria con la moglie e i figli, a raccontarlo, in una autobiografia intitolata proprio “Mi hai cambiato la vita”. Entrambi, nelle varie interviste che hanno seguito l’uscita del film, hanno raccontato la propria esperienza di vita e di come questa amicizia, iniziata come un semplice rapporto lavorativo, abbia capovolto dei destini che sembravano già segnati. “Lui ha fatto di me un uomo vero, è stato la mia coscienza, mi ha dato un futuro. Philippe per me è stato come il maestro Jedi di Guerre Stellari, che combatte al tuo fianco e ti insegna quello che devi fare. Altro che Quasi amici, come dice il titolo italiano del film: in realtà lui è ben più che un amico per me, perché è anche un padre, un maestro, il mio angelo”, scrive Abdel .

Il film

Il film “Quasi Amici” racconta tramite un’analessi, la nascita dell’amicizia tra i due uomini. Intenzionato ad ottenere solamente una firma di presentazione al colloquio, Driss (che interpreta Abdel) viene rimandato a presentarsi la mattina seguente a casa di Philippe. In una serata, però, la sua vita viene stravolta e viene cacciato dalla casa in cui vive con la sua numerosa famiglia. Decide, il giorno seguente di accettare un periodo di prova a casa di Philippe, incuriosito dallo sfarzo della villa. Il nuovo badante non ha esperienza e Philippe, sebbene molto divertito, è costretto a spiegargli ogni cosa riguardo l’assistenza alla persona. Driss coinvolgerà Philippe in una serie di esperienze che per Philippe erano totalmente nuove, come fumare tabacco o cannabis, o farsi fare un massaggio erotico alle orecchie. I due, durante la durata del film, nonostante la grande diversità nelle esperienze e nel vissuto, hanno modo di confrontarsi l’uno sui gusti dell’altro e, grazie a questo confronto, entrambi potranno migliorare rispettivamente la propria vita.

Tra le scene più belle, quella che forse esprime nel migliore dei modi il rapporto tra i due uomini, vi è quella in cui Philippe parla di Driss come di qualcuno che, dopo tanto tempo, lo tratta come una persona e non come un disabile sfortunato. Un film che, nonostante la grande notorietà ricevuta in tutta Europa, merita di avere un seguito notevole nella filmografia di ognuno.

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