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Gravidanza e disabilità

Maternità, gravidanza e disabilità, un confronto tra donne

Gravidanza e disabilità: diventare mamme portando una disabilità, quali sono gli ostacoli che ancora sussistono.

 

La gravidanza e la maternità sono un momento cruciale nella vita di una donna. Ogni donna, specie durante i primi mesi di gravidanza e i primi mesi dal bambino si riempie di domande: Riuscirò a farcela? Come potrò affrontare questa nuova responsabilità? Sarò in grado di rispondere a tutte le sue esigenze? Le domande si intensificano se la madre è affetta da disabilità. Sono ancora molti gli ostacoli fisici e mentali che vanno superati per permettere ad ogni donna di vivere serenamente la propria condizione.

La carenza di servizi, nel nostro paese, per supportare e rendere più semplice il periodo legato alla gravidanza delle donne affette da disabilità, rendono ancora più difficile la scelta di compiere questo passo. Spesso lo stesso personale medico non è stato adeguatamente formato per fornire l’adeguato supporto, soprattutto psicologico.  Sale parto non accessibili, lettini troppo alti, punti nascita che manifestano barriere architettoniche.

Gravidanza e disabilità, la ricerca:

Ad analizzare la situazione italiana è stata una laureanda in ostetricia dell’Università di Sassari, che ha condotto uno studio su molte donne portatrici di disabilità che avevano intrapreso il percorso legato alla maternità e che avrebbero dovuto affrontare un parto naturale. Il punto focale della tesi è stato appunto il rapporto che deve instaurarsi, in un momento così delicato, tra la partoriente e l’ostetrica che deve essere disposta a fornire un fondamentale supporto psicologico e fisico.

Mamme a confronto:

Per permettere alle donne e alle più o meno future mamme di mettersi a confronto e superare insieme, tramite le esperienze dirette, le difficoltà incontrate durante questo percorso, è nato lo sportello “Tutto parla di te“. Creato dall’Associazione italiana sclerosi multipla per essere un supporto concreto è diretto, permette di raggiungerlo anche via mail, dove delle mamme che si sono messe a disposizione delle altre donne potranno rispondere facendo tesoro della propria esperienza.

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