Mobilità e disabilità

Disabilità e mobilità, quando il disabile deve spostarsi per la terapia

Mobilità e terapia per i disabili.

Mobilità e disabilità: negli ultimi anni le iniziative riguardanti la mobilità delle persone affette da disabilità è un argomento quasi all’ordine del giorno per quanto riguarda le associazioni e il panorama sociale italiano. Molto spesso però non si tiene in considerazione una non indifferente percentuale di disabili che ha la necessità di avere una terapia quotidiana o quasi. Questa necessità non deve però essere un limite per quanto riguarda la mobilità dei soggetti.

La necessità di spostarsi

La necessità di spostarsi per avere la propria terapia non è un fattore che influisce solamente sulla vita del disabile ma coinvolge tutto il suo ambiente di vita, a partire dai familiari alle persone che si offrono come volontari o professionisti per gli spostamenti della persona. Spesso non è nemmeno semplice trasportare la persona fuori casa per recarsi presso le strutture apposite e ciò può causare disagi al disabile e alla famiglia. L’articolo 26 della Legge 104/92 lascia alle singole regioni la possibilità di stabilire le modalità con cui i comuni debbano intervenire in supporto delle persone disabili. È infatti compito soprattutto del comune quello di impegnarsi nel fare in modo che il disabile abbia la possibilità di muoversi all’interno del territorio esattamente come tutti gli altri. Le Regioni sono invece tenute a creare dei piani regionali per aiutare i comuni nella loro opera e sono tenute a fornire i fondi per la realizzazione di strutture o per la fornitura di servizi.

Mobilità e disabilità: la situazione in Italia

Solamente a Roma ogni giorno sono oltre 1200 le persone con disabilità che necessitano di utilizzare i mezzi pubblici per spostarsi. Sul territorio comunale sono attivi circa duecento pulmini che si occupano di trasportare utenti in sedia a rotelle che generalmente hanno la necessità di spostarsi per avere delle terapie in ospedale. A bordo dei mezzi di trasporto adattati per le esigenze dei disabili si trovano dei professionisti formati per questo compito che sono in grado di assicurare la piena stabilità e sicurezza nel trasporto. I mezzi stessi sono obbligatoriamente sottoposti a rigidi controlli per stabilirne il pieno funzionamento.

I veicoli

I veicoli adibiti al trasporto dei disabili vengono appositamente adattati da dei professionisti del settore e devono rispettare una lunga serie di norme e regole per essere considerati a norma e poter circolare su strada. L’adattamento dei veicoli consiste nella possibilità di caricare più facilmente un utente in sedia a rotelle fornendo, a bordo, delle specifiche cinture di sicurezza e pedane antiscivolo. Questi veicoli consentono non solo una maggiore comodità per quanto riguarda il disabile che si trova in sedia a rotelle ma anche gli accompagnatori possono giovare della facilità di carico e scarico della sedia a rotelle. Ogni mezzo può trasportare circa sette utenti, ma è difficile che viaggino a pieno carico proprio perché le singole esigenze, riguardo gli orari, possono essere molto diverse.

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