Disabili e auto d’epoca

Un’auto d’epoca a grandezza reale realizzata dai disabili di Reggello

Tanta cartapesta buona volontà: l’auto d’epoca realizzata dai disabili di Reggello.

 

Gli ospiti dell’Oda Farm Community di Reggello hanno realizzato in cartapesta un’auto d’epoca a grandezza reale per festeggiare in modo insolito il Carnevale, una festa dove ogni cosa è possibile. Una realizzazione importante, espressione di una continua e stretta collaborazione tra i disabili ospitati nella struttura.

 

Una fattoria dedicata alla disabilità

L’ambiente creato nella Farm, “fattoria” in inglese è stato creato tramite una stretta collaborazione tra la Fondazione Oda, la Regione Toscana, il Comune di Reggello e l’Azienda Sanitaria Toscana Centro, e a volte è davvero molto simile ad una fattoria vera e propria: gli ospiti si dedicano ai lavori agricoli e vivono una vita all’aperto. Tale scelta di vita porta i disabili a favorire la collaborazione e la gestione dei problemi organizzativi quotidiani, seguiti da una squadra di educatori, oss, infermieri e medici.

Disabili e auto d’epoca: la realizzazione di un sogno

L’idea della realizzazione è nata come una scommessa frutto dell’amore per i motori nutrito da uno degli ospiti della “fattoria” di Reggello. Armati di buona volontà, pazienza e cartapesta gli ospiti hanno iniziato la realizzazione dell’auto mesi fa dedicando molte ore di lavoro alla manipolazione della cartapesta e alla rifinitura dei dettagli. Mentre l’opera prendeva forma è nata la volontà di farla sfilare al Carnevale di Reggello, che si tiene in zona dal 16 al 23 febbraio. Proprio durante l’ultima giornata, in attesa della grande chiusura, è stata messa in mostra l’auto d’epoca a grandezza reale realizzata dagli ospiti della Oda Farm a fianco della Croce Azzurra e della Misericordia di Cascia.

Un’auto d’epoca in cartapesta

L’auto d’epoca realizzata dai disabili ospiti a Reggello non è semplicemente un’opera carnevalesca di grande impegno ma è un vero e proprio simbolo di successo che rappresenta l’essenza stessa della Farm: integrazione con il territorio, riabilitazione, impegno quotidiano, obbiettivi comuni, collaborazione e volontà di realizzazione. Don Fabio Marella presidente della fondazione si è espresso così, con estremo entusiasmo, nei riguardi dei progetti degli ospiti.

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