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studenti disabili a scuola

Decreto inclusione, cosa cambia per gli studenti disabili

Studenti disabili, cosa cambia per quanto riguarda l’inclusione scolastica.

 

Il decreto:

studenti disabili a scuola: nel corso dell’ultimo anno scolastico sono state introdotte alcune importanti modifiche per quanto riguarda la gestione e l’inclusione dei ragazzi disabili. La principale novità risiede nella nuova collaborazione che andrà instaurata insieme ad insegnanti, genitori e psicologi per favorire l’inclusione scolastica degli studenti disabili.
Una volta approvato dal Consiglio dei Ministri, il nuovo decreto legge contenente le modifiche al D. Lgs. n. 66/17 ha portato svariate novità all’interno dell’ambito scolastico. Tale decreto è stato studiato appositamente per favorire e dare preziose indicazioni riguardo l’inclusione all’interno della classe degli studenti disabili.

Entrato in vigore a settembre 2019 è stato definito come una vera e propria rivoluzione copernicana per la disabilità a scuola, secondo il sottosegretario all’istruzione Giuliano. La novità principale è proprio quella legata all’ascolto e al coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti e di coloro che vivono ogni giorno con lo studente disabile.

Le ore di sostegno:

All’interno del nuovo decreto è stato confermato che a quantificare le ore di sostegno sarà ancora il documento PEI (Piano Educativo Individualizzato), stilato da un gruppo di lavoro specializzato, che prenderà in considerazione anche la famiglia o lo studente stesso, se maggiorenne. Quest’ultima decisione è decisamente importante per la consapevolezza dello studente disabile, che sarà in grado di entrare nel processo decisionale e di autodeterminarsi.

I materiali impiegati:

La novità introdotta dal decreto permetterà di stabilire quali dovranno essere i materiali impiegati per l’attività didattica degli studenti disabili, in modo da superare barriere fisiche e cognitive che renderebbero la disabilità meno grave, perché inserita all’interno di un ambiente pronto ad accoglierla. Un contesto senza barriere, infatti, permettere a chiunque di svilupparsi al proprio meglio, dando risultati impensabili fino a qualche decennio fa.

 

Gruppi per l’inclusione territoriale:

Il testo originario del decreto prevedeva che ci fossero Gruppi per l’Inclusione Territoriale, che avrebbero autorizzato le ore di sostegno richieste a scuola, ma tali gruppi avrebbero preso in esame solamente i documenti, senza avere un confronto tra famiglie, studenti ed insegnanti. Il nuovo decreto migliora le prestazioni del gruppo includendo tutti gli attori all’interno del processo, riuscendo così a dare risposte migliori alle esigenze degli studenti disabili.

Gruppo di lavoro operativo:

Il Gruppo di lavoro operativo sarà attivato all’interno dell’ambiente prettamente scolastico e lavorerà in simbiosi con le decisioni stabilite dal PEI e dal GIT. Tale gruppo vedrà anche l’inclusione di un rappresentante designato dall’Ente Locale che offrirà un valore aggiunto alla valutazione multidisciplinare.

Studenti disabili a scuola: il comunicato del Miur:

All’interno del comunicato stampa il Miur ha annunciato un cambiamento a livello nazionale: “L’intera comunità scolastica sarà coinvolta nei processi di inclusione. Viene rivista la composizione delle commissioni mediche per l’accertamento della condizione di disabilità ai fini dell’inclusione scolastica: saranno sempre presenti, oltre a un medico legale che presiede la Commissione, un medico specialista in pediatria o neuropsichiatria e un medico specializzato nella patologia dell’alunno”.

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