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Assistenti sessuali per disabili

Assistenti emotivi e sessuali per disabili, di cosa si occupano

Assistenti sessuali per disabili

Assistenti sessuali per disabili: la sessualità delle persone disabili è un argomento conosciuto e di cui si parla da anni, ma è decisamente meno recente il discorso che riguarda il “diritto alla sessualità”, ovvero il diritto di ognuno ad avere rapporti sessuali, scopriamo il progetto Lovegiver.

Progetto lovegiver

Il progetto “lovegiver” che si occupa di formare gli operatori adibiti all’emotività, all’affettività e alla sessualità (OEAS), parlare di assistenza sessuale è riduttivo, perchè si tratta di un’assistenza all’emotività in generale e non solamente quella adibita al lato sessuale. Il lavoro proposto da questi specifici operatori riguarda principalmente la libertà di scelta da parte delle persone di vivere e condividere la propria esperienza erotica e sessuale, indipendentemente dal tipo di disabilità.

Il lavoro degli operatori

L’OEAS si occupa di formare degli operatori professionali di entrambi i sessi e di qualsiasi orientamento sessuale. Gli operatori hanno caratteristiche sessuali, psicologiche e fisiche sane, su di loro infatti viene effettuata una stretta selezione fisica e psicologica.

Gli operatori attraverso la loro professionalità offrono assistenza alle persone disabili, per permettere loro di esprimere il proprio erotismo e la propria sessualità. Ogni operatore lavora sotto l’aspetto teorico e psico-corporeo, dando loro un corretto modo di vivere la sessualità. Gli incontri si orientano in un percorso che spazia dal contatto sensoriale fino ai suggerimenti riguardo l’attività auto-erotica.

Gli obiettivi

Tra gli obiettivi principali del progetto vi è quello di abbattere la convinzione di molti disabili riguardo il fatto di essere “ingombranti” e le convinzioni della società, che ritiene i disabili asessuali e non bisognosi di avere una vita sessuale.

L’OEAS mira quindi a far riscoprire, attraverso la propria formazione, tre dimensioni della sessualità:
Ludica: ovvero la riscoperta del proprio corpo
Relazionale: ovvero rapportarsi al corpo dell’altro
Etica: la riscoperta del valore della corporeità

Portare il disabile a vivere serenamente la propria sessualità, con consapevolezza e in autonomia, grazie a persone altamente formate e professionali.

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